Federazione Italiana
Associazioni Ex-Alunni
della Compagnia di Gesù

Verbale dell’Assemblea della Federazione (Roma 20 gennaio 2008)

20 January 2008 | pubblicato da Mario Soavi nella categoria Documenti | Nessun Commento » |

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Relazione del Presidente all’Assemblea del 20 gennaio 2008 a Roma.

15 January 2008 | pubblicato da Mario Soavi nella categoria Documenti | Nessun Commento » |

Vi prego di alzarvi. Gloria al Padre, al Figlio ed allo Spirito Santo, come era nel principio ed ora e sempre, nei secoli dei secoli . E’ la nostra invocazione allo Spirito Santo perché illumini la mente ed i cuori dei Padri impegnati nella Congregazione Generale in atto, affinché il loro lavoro dia frutti per la maggior gloria di Dio.

Cari Amici,
Gli argomenti che tratterò in questa relazione all’Assemblea, che coincide con la scadenza del mio secondo mandato quale presidente della Federazione, sono la sintesi dei messaggi che ho cercato di trasmettere ed allo stesso tempo sono un suggerimento, se condiviso, per andare avanti. Ne faccio un sommario:
1- La collaborazione con la Compagnia
2- L’identità e l’appartenenza: i valori dai quali deriva la centralità dell’interesse per le scuole
3- Un metodo di lavoro
4- Quanto abbiamo deciso insieme
5- Le relazioni con le nostre organizzazioni soprannazionali
6- Uno sguardo al futuro
7- Un obiettivo alto: costituire una Fondazione, agire come una fondazione

1. La collaborazione con la Compagnia.
  Siamo stati ufficialmente invitati a partecipare ed abbiamo preso parte al Convegno di Roma del
  2006 promosso dalla Compagnia sul tema della collaborazione laici-gesuiti.
  Le mie considerazioni:
  - La C.G. 34 ha stabilito un orientamento molto innovativo in ordine alla collaborazione con i laici affermando che per i Padri è preferenziale l’impegno rivolto ad aiutare i laici nell’adempimento della loro missione, in quanto laici.
  - Per essere più incisivi su un argomento di tale cruciale importanza, in sede di Confederazione
  Europea è stato messo a punto un postulato da sottoporre alla C.G.35.
  Gli Ex-Alunni/e, in quanto eredi di Ignazio sono chiamati ad essere uomini e donne dello Spirito per realizzare una società più giusta e più umana, chiedono di essere aiutati nel condurre a buon fine la propria missione nella società e, per coloro che desiderano sviluppare un impegno più stretto con la Compagnia, chiedono che siano individuati i livelli operativi ed i ruoli di una collaborazione fondata sui principi di sussidiarietà, di competenza, di responsabilità.
  Sono convinto che gli ambiti di elezione per la nostra attività siano quelli dove i Padri già svolgono
  la propria missione. Dipende dalla nostra sensibilità saper intervenire, stimolare, incoraggiare.la
  prassi collaborativa.
  Ciò vale, nel modo più semplice, stabilendo un costante raccordo tra le nostre proposte di
  formazione spirituale e culturale, di servizi sociali e le iniziative dei Padri in queste materie.

L’Anno Saveriano, promosso dalla Compagnia nel 2006, è stato una straordinaria occasione per
sperimentare e verificare i criteri di collaborazione sopra esposti.
Sono state molteplici le iniziative che hanno visto gli ex-alunni/e coinvolti in modo significativo:
conferenze, dibattiti, Saveriadi…
A cura della Federazione e con il contributo dell’Associazione Leone XIII, va ricordata la presentazione a Milano del libro Eroic leadership di Chris Lowney.
Personalmente ho partecipato con i Padri di San Fedele a Milano all’elaborazione di un nuovo ed impegnativo progetto volto a riaffermare il ruolo della Compagnia nell’arte, al servizio della Missione.
La Federazione si è resa co-sponsor, compatibilmente con le proprie disponibilità, di un catalogo di
un’altra mostra a San Fedele.

2. L’identità e l’appartenenza .
  Una speciale attenzione, da gestire con prudenza e delicatezza, è da rivolgere alla realtà del presente
  ed alle prospettive per il futuro degli Istituti scolastici della Compagnia.
  Fin dall’inizio del mio mandato ho segnalato un impegno ad intervenire personalmente su questo
  terreno, condividendo, come tutti voi, il convincimento reiteratamente affermato da Padre Arrupe e
  con ulteriore forza ribadito da Padre Kolvenbach in relazione alla prospettiva
  della missione educativa della Compagnia, strettamente legata alla salvaguardia dell’identità
  ignaziana delle proprie istituzioni.
  La consapevolezza dell’appartenenza è un corollario dello specifico identitario, attiene ai
  comportamenti locali considerati come partecipi di una struttura universale.
  I miei interventi ufficiali sono nei documenti già a vostra conoscenza che ho presentato
- nel 2004 a Roma, in occasione del 50° anniversario della Confederazione Europea
- nel 2006, a Torino, al Convegno “Le scuole dei Gesuiti oggi e domani”
- nel 2007, a Milano, in un incontro con un gruppo di giovani gesuiti impegnati o desiderosi di
  impegnarsi nel campo dell’educazione .
La speciale “attenzione” dedicata alla necessità di consolidare e rinnovare l’impegno dei Gesuiti
nell’educazione trova alimento anche nel convincimento che il futuro delle nazioni ed in particolare
dell’Italia, si gioca sul terreno della conoscenza, della formazione, dell’educazione. L’educazione è la speranza del cambiamento.

3. Un metodo di lavoro.
  Le relazioni Federazione/Associazioni, si stabiliscono operativamente con l’adozione di un
  “Tema dell’anno”, attinente al contesto, definito dalla Federazione e vincolante per tutte le
  Associazioni, così da:
- poter lavorare ad una strategia comune con obiettivi concreti
- rafforzare i legami all’interno del nostro movimento e, a più ampio raggio, stabilire un
  coordinamento con le organizzazioni soprannazionali
- coinvolgere nell’attività i giovani
- poter svolgere una verifica su un programma adottato di comune accordo
- mettere le basi per ulteriori progetti.
  Questa procedura consentirà la realizzazione di congressi o convegni nazionali.

4. Quanto abbiamo deciso insieme.
- In ogni Associazione nominare un responsabile per i rapporti con il MAGIS che agisca in sintonia
  con il delegato della Federazione presso la nuova struttura del MAGIS, attualmente Giuseppe
  Mariano
- Secondo le disponibilità delle singole Associazioni , attuare un prelievo percentuale sulle quote
associative e sulle attività ove è prevista una corresponsione (a titolo di esempio: tornei, cravatte ed accessori, iniziative culturali etc.) a favore del MAGIS a sostegno degli interventi umanitari
  promossi e gestiti dallo stesso
- Sottoscrivere abbonamenti a La Civiltà Cattolica, Aggiornamenti Sociali, Popoli per i capi- classe degli ultimi corsi degli istituti.
  - La Federazione partecipa e promuove la raccolta di cellulari dimessi: il ricavato di questa iniziativa
  è destinato al MAGIS che la coordina
- La dolorosa ma necessaria revoca della nostra adesione alla Confederex, con la riaffermata
  disponibilità a rinnovare la partecipazione in presenza di mutate condizioni di gestione per
  il conseguimento degli obiettivi comuni.

5. Le relazioni con le nostre organizzazioni soprannazionali.
  In seno alla Confederazione Europea ho promosso l’adesione al contenuto dei messaggi, delle
  modalità operative, delle iniziative che precedono, molto convinto della necessità di un
  coordinamento internazionale.
  E’ opportuno ricordare che l’Italia è attivamente presente negli organismi direttivi della
  Confederazione grazie anche alla dedizione di Giuseppe Mariano e Gianpaolo Marini
  rispettivamente vice-presidente e tesoriere della stessa e di Vincenzo Gallinoni delegato presso
  l’Umaec.
  L’Unione Mondiale, dopo il Convegno del cinquantenario tenutosi a Miami, è impegnata nella
  progettazione e realizzazione di un difficile Congresso Mondiale che dovrà svolgersi nel 2009
  in Africa.
  I giovani che volessero aderire alle fasi preparatorie ed alla successiva auspicabile, per quanto ardua
  realizzazione, possono mettersi in contatto con Paolo Arosio (arosiok@msn.com) e Marco Anguissola (Marco.Anguissola@fastwebnet.it) di San Damiano, Valerio Cifola (cifola@hotmail.com) che fanno parte del Gruppo giovani della Confederazione Europea.

6. Uno sguardo al futuro.
- In vista dell’inserimento dei giovani negli organismi direttivi, considerata la positiva esperienza
  in sede Europea, suggerisco che ogni presidente di associazione porti almeno un giovane ad
  assistere ai lavori del Consiglio Direttivo Federale.
- Rivolgo un invito pressante ad un impegno per la regolarità amministrativa
- Sarebbe opportuno riordinare e implementare il sito web, anche in collegamento con l’iniziativa
in corso di Mariano.
  - E’ auspicabile la realizzazione di un database nazionale, almeno riferito ai soci delle Associazioni, in conformità alla normativa vigente.

7. Un obiettivo alto: costituire una Fondazione, agire come una fondazione.
  Non è stato definito lo stato giuridico della Federazione.
  La lacuna potrebbe rivelarsi una opportunità …
  Possiamo essere promotori di una Fondazione, portatrice di risorse umane e materiali, da affiancare
  alle risorse della Compagnia, che abbia come obiettivo, tra gli altri, il consolidamento e il
  rinnovamento delle istituzioni educative dei Gesuiti in Italia. (Si dovrà aver cura di definire un
  coordinamento con lo stato giuridico delle associazioni locali e degli enti sovrannazionali).
  Si tratta di una prospettiva molto impegnativa e di straordinaria rilevanza, per la quale vale la pena
  di spendere le nostre migliori energie.

Le considerazioni su identità e appartenenza, sull’interesse per la scuola, sul metodo, sui giovani,
sulla collaborazione con la Compagnia, vista nel passaggio dalla rappresentanza alla competenza, sono i presupposti per un nuovo modello organizzativo che sancisca anche la sparizione della particella ”Ex” dalla nostra denominazione: non siamo reduci di nulla (“Ex” è per noi solo un connotato storico di provenienza).
E’ questa una petizione di principio che sostengo in modo ufficiale sin dal 1986.
Le nostre organizzazioni, a tutti i livelli, sono formate da uomini e donne liberi che per scelta aderiscono ad un movimento in vista di realizzare un processo di educazione permanente, secondo la spiritualità ignaziana, per essere, come i tempi, i luoghi e le circostanze esigono, uomini e donne per gli altri e con gli altri.

Desidero ora rivolgere a nome di tutti voi e di tutti gli “alunni” un fervido augurio al futuro Preposito Generale della Compagnia, promettendo quella fedeltà e condivisione nella Missione che si manifesta con la gratitudine per l’eredità ignaziana che ci è stata trasmessa e con la piena disponibilità alla collaborazione.
Ringrazio il Rev. Padre Kolvenbach, Preposito Generale, il Rev. Padre Tata, Provinciale d’Italia, per l’amicizia e la comprensione nei nostri confronti; il Padre Ceroni, costante punto di riferimento e tutti i Padri che ho avuto come interlocutori in questi anni.

Ringrazio tutti voi per la vostra generosa testimonianza.
Grazie!

Ciro Cacchione

15 gennaio 2008


Postulato indirizzato alla 35a Congregazione Generale della Compagnia di Gesù

27 March 2007 | pubblicato da Mario Soavi nella categoria Documenti | Nessun Commento » |

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