La nascita della Federazione Italiana fra le Associazioni Ex Alunni/e della Compagnia di Gesù risale al 16 maggio 1948, quando a Milano, presso l’Istituto Leone XIII°, si incontrarono i delegati delle Associazioni di Cuneo (avv. Alberto Tresso), Genova (avv. Antonio Rossi), Milano (avv. Enzo Sala e avv. Pierluigi Simonetta), Padova (ing. Aldo Romaro) e Torino (dott. Giovanni Durando), i quali, con l’assistenza dei Padri Enrico Pozzi di Milano e Tarcisio Tamburini di Brescia, sottoscrissero l’atto costitutivo della Federazione, a cui subito aderirono anche le Associazioni di Acireale, Bari, Brescia, Gorizia, L’Aquila, Lecce, Messina, Napoli Conocchia, Napoli Pontano, Palermo, Roma Massimo e Roma Mondragone.
Nel tempo vi hanno aderito fino ad un massimo di 22 Associazioni, alcune delle quali, purtroppo, per circostanze diverse ma prevalentemente riconducibili alla chiusura del collegio ed alla scomparsa dei Padri che ne costituivano un valido punto di riferimento, si sono progressivamente estinte, per cui attualmente essa federa solo più 10 Associazioni, delle quali 5 hanno ancora alle spalle un Istituto funzionante (la più “ammirevole” è quella degli Ex Alunni del collegio S. Tomaso di Cuneo, che continua ad avere un minimo di attività, nonostante siano passati ben 70 anni dalla chiusura dell’istituto, avvenuta nel 1938).
In questo contesto la Federazione è oggi impegnata, da un lato a porre in essere tutti i possibili sforzi per tentare di riportare a nuova vita quelle Associazioni che, negli anni, si sono estinte o che si trovano in difficoltà (a tal proposito va evidenziato che proprio in questi ultimi mesi, a Genova ed a L’Aquila, sono in corso tentativi di ricostituire le rispettive Associazioni), dall’altro a favorire un evoluzione del concetto di Ex Alunno/a di un singolo istituto a quello di Ex Alunno/a della Compagnia di Gesù, in modo tale da dare, così, maggiore evidenza al patrimonio spirituale ed educativo comune, piuttosto che alla collocazione geografica.
La Federazione ha un proprio statuto agile e molto pratico, la cui attuale struttura venne approvata nell’Assemblea di Torino nel 1961 (quando vennero chiamati a far parte del Consiglio Direttivo i Presidenti delle Associazioni, in modo da fare di essa una vera espressione continuativa della volontà delle associate, le quali
ne costituiscono il centro di ogni preoccupazione) e successivamente aggiornato dalle Assemblee di Roma del 1992 e del 1995.
Uno dei fiori all’occhiello della Federazione ed un formidabile mezzo di contatti fra Ex Alunni in questi primi sessant’anni di vita è stata senza dubbio l’ Agenda Nazionale ( che regolarmente ogni anno, dal 1948 al 1975, accanto alle pagine-diario, riportava gli elenchi, divisi per Associazione, di tutti gli Ex Alunni d’Italia) , a cui fece seguito l’Agenda Internazionale (che, dal 1976 al 1981, accanto alle pagine-diario, riportava tutti gli indirizzi dei Collegi dei Gesuiti e dei quadri dirigenti delle Associazioni di Ex Alunni di tutto il mondo). Per motivi economici ed anche a seguito della normativa italiana sulla privacy non è più possibile, oggi, pensare di riprendere tale pubblicazione, neanche in forma telematica.
Anche la rivista Incontri, che l’Assistente dell’epoca, Padre Alberto De Marco S.J., miracolosamente autofinanziandosi, riuscì per oltre dieci anni (dal 1961 al 1973) a far pervenire in 12.000 copie ad altrettanti Ex Alunni italiani, fu un legamento di presenza attiva della Federazione.
La Federazione italiana ben presto ha considerato l’esigenza di un più vasto raggruppamento sul piano sovranazionale, in unione con analoghe strutture sviluppatesi all’estero, e quindi è stata fra i promotori dell’attuale nostro movimento internazionale.
Fu così che, dopo un primo incontro nel 1953 a Francoforte, nel 1954 a Roma venne ufficialmente costituita la Confederazione Europea degli Ex Alunni della Compagnia di Gesù (che oggi unisce le Federazioni di Italia, Francia, Belgio Settentrionale, Belgio Meridionale, Germania, Spagna, Portogallo, Austria, Gran Bretagna, Irlanda, Polonia, Lituania, Ungheria, Svizzera), ed a Bilbao/Lojola nel 1956 vide la luce l’Unione Mondiale , con lo scopo di unire in uno sforzo apostolico comune le energie spirituali e culturali di tutti gli Ex Alunni e le Ex Alunne, di modo che queste forze possano essere utilizzate per sviluppare la formazione permanente di ciascun Ex Alunno/a e per il miglior servizio dell’umanità.
Dal 1996 la Federazione è socio del MAGIS ( Movimento e azione dei Gesuiti italiani per lo sviluppo), O.N.G. riconosciuta ufficialmente ed impegnata in progetti di sviluppo e di cooperazione internazionale nei Paesi del Terzo Mondo, realizzati con finanziamenti della C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana), del M.A.E. (Ministero degli Affari Esteri), della U. E. e di privati.
Nel 1998, in occasione del 50° di fondazione, la Federex ha approvato il “Progetto della Federazione italiana fra le Associazioni Ex Alunni/e della Compagnia di Gesù”, cioè le linee di indirizzo e programmatiche, che tutte le Associazioni (alla luce anche delle risoluzioni dei Congressi Europei e Mondiali e dei documenti della Compagnia) liberamente e volontariamente si sono proposte.
In esso la Federex riconosce le proprie radici nella spiritualità ignaziana ed auspica, alla luce anche del decreto sui laici della 34° Congregazione Generale, la cooperazione fra i Padri e gli Ex Alunni/e, ritenendo necessario, in questo contesto, che, da un lato, la Compagnia ricordi agli Ex Alunni/e le attuali esigenze di una vita cristiana fondata sul messaggio di S. Ignazio, e che la Federazione, dall’altro, sia in grado di presentare alla Compagnia la propria visione sulle necessità apostoliche della Chiesa e di proporre i modi e le azioni con cui rispondere ad esse.
Nel 2008, ricorrendo il 60° di fondazione, alla luce dell’esperienza maturata nel corso del decennio trascorso, la Federex ha ritenuto di dover “aggiornare” quel “Progetto”, ed ha elaborato un documento programmatico, nel quale vengono formulate proposte concrete di collaborazione con i Padri, nei Collegi ed in altre Opere, nello spirito dei documenti della Congregazione Generale e delle sollecitazioni dei Padri Arrupe e Kolvenbach. Esso comporta il coinvolgimento e la partecipazione “convinti, leali e disinteressati” degli “Ex” e delle “Ex” italiani/e alla missione della Compagnia di Gesù e quindi la necessità che ciascuno/a abbia la “vera volontà” di dare attuazione al “nostro” motto europeo “En Todo amar y servir. In altre parole esso deve costituire la base di una vera “collaborazione al cuore della missione” (doc. n. 6 della XXXV° Congregazione Generale) da parte di coloro che, al di là della collocazione “geografica” di ciascuno, sono parte di un unico grande movimento, che non ha confini e che vede tutti/e uniti/e da una comunanza di valori.