Sono trascorsi ormai cinquant’anni da quel 16 maggio 1948 in cui, a Milano, presso l’Istituto Leone XIII, vide la luce la Federazione Italiana tra le Associazioni Ex Alunni della Compagnia di Gesù con lo scopo di:
- sviluppare l’amicizia e la solidarietà fra i componenti delle diverse Associazioni;
- ricevere e/o partecipare alle Associazioni le esperienze positive e/o negative, già fatte da altre consorelle, in modo da poter prevenire eventuali errori e da incoraggiare scelte e metodi di lavoro già sperimentati;
- mantenere un collegamento costante fra le Associazioni garantendo unità di intenti e di indirizzo;
- consentire ai superiori maggiori della Compagnia di Gesù di avere un canale diretto ed univoco nel rapporto con gli Ex Alunni.
In questi cinquant’anni molta acqua è passata sotto i ponti (fra l’altro molti collegi sono diventati misti e quindi agli Ex Alunni si sono aggiunte le Ex Alunne) e le Associazioni di Ex Alunni, superate ormai le difficoltà e le incomprensioni fra cui il nostro movimento si è dibattuto specialmente negli anni settanta, hanno oggi un proprio ruolo ben preciso, sancito nei documenti ufficiali della Compagnia di Gesù. Infatti il Decreto 13 della 34° Congregazione Generale (”La cooperazione con i laici nella missione”), fra le Associazioni promosse dalla Compagnia “come mezzo privilegiato di formazione cristiana dei laici nell’ambito della spiritualità ignaziana”, individua anche le Associazioni di Ex Alunni, le quali devono “poter aiutare chi è stato alunno dei Gesuiti a meglio esercitare le proprie responsabilità facendo fruttare nella loro vita e nel mondo la formazione che hanno ricevuto” con l’aiuto di Gesuiti qualificati che dovrebbero “aiutarli a proseguire la loro formazione spirituale, etica, sociale ed a identificarne i bisogni apostolici”.
Quella dell’Ex Alunno quindi non deve oggi essere una semplice partecipazione ad un ente associativo o ad un club, cioè ad un qualcosa che, avendo dimensioni e caratteristiche esclusivamente umane, si limiti a ricordi nostalgici (di un educatore, di un qualche personaggio tipico, di un cortile, di un’aula, e così via) o ad occasionali incontri amichevoli, scanzonati, gioiosi, culturali e simili (anche se, ovviamente, questi aspetti non devono essere totalmente banditi, ed anzi, entro certi limiti, possono pure essere utili e necessari), ma soprattutto deve essere una vera e propria missione, cioè una risposta alla chiamata del Signore: “non voi avete scelto Me, ma Io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto ed il vostro frutto rimanga” (Giovanni XV, 16). Ecco allora che le Associazioni Ex Alunni devono essere ambienti in cui gli associati si sentano veramente ispirati ed animati ad una partecipazione ed a una presenza viva ed attiva nella Chiesa ed in cui essi stessi possano sviluppare le proprie potenzialità in modo che poi ciascuno, disponendo di se stesso nel modo migliore, possa donarsi con pienezza agli altri, divenendo veramente quell’uomo e quella donna per gli altri (”Hombres para los demàs” secondo la bellissima espressione del Padre Arrupe), cioè quel laico e quella laica che si dedichi e si ponga effettivamente al servizio degli altri ed all’azione, soprattutto verso i poveri, i rifugiati, gli emarginati, i privi di tutto.
La Federazione italiana, aderendo pienamente alle indicazioni apostoliche della Compagnia di Gesù, da diversi anni è impegnata in un’opera di coordinamento, di sensibilizzazione, di stimolo e di coinvolgimento delle Associazioni aderenti per consentire alle stesse di divenire veramente luoghi privilegiati di formazione permanente per gli Ex Alunni, strumenti per coadiuvare le attività formative ed apostoliche della Compagnia e centri di irradiazione dell’impegno, cioè ambienti in cui gli Ex Alunni giungano alla consapevolezza di dover dare il proprio contributo di intelligenza, di lavoro, di cuore e di tempo e, quindi, di dover operare “cum magno animo et liberalitate” (S. Ignazio), per essere così “leaders”, ma non nel successo, nella politica e così via, bensì quei “leaders nel servizio”, che i Padri Gesuiti da sempre intendono formare. In occasione del cinquantenario abbiamo ritenuto opportuno celebrare l’evento con la pubblicazione di questo opuscolo illustrativo della nostra Federazione. Esso, accanto ad alcuni essenziali cenni storici, contiene il “Progetto della Federazione italiana fra le Associazioni Ex Alunni della Compagnia di Gesù”, cioè le linee di indirizzo e programmatiche, che tutte le Associazioni, alla luce anche delle risoluzioni dei Congressi Europei e Mondiali e dei documenti della Compagnia, liberamente e volontariamente si sono proposte. È certamente un progetto ambizioso e, per certi aspetti, coraggioso, che pone alla Federazione, e quindi alle Associazioni locali, obiettivi chiari e ben precisi. Se tutti insieme, come vivamente mi auguro ed auspico, avremo la volontà, la capacità e la determinazione di realizzarlo, renderemo un reale servizio alla Compagnia di Gesù, alla Chiesa ed alla società. Il mio ringraziamento più vivo va al Padre Vittorio Liberti, Provinciale d’Italia, ed al Padre Uberto Ceroni, Assistente della Federazione, i quali hanno voluto arricchire questa pubblicazione con un loro pensiero, che testimonia la considerazione in cui oggi la Compagnia di Gesù tiene il movimento delle Ex Alunne e degli Ex Alunni.
Giuseppe Mariano