I lavori si sono svolti a Roma presso il Collegio Massimo da venerdì 1 a domenica 3 maggio. Tre giorni densi di eventi, pieni di emozioni, carichi di contenuti, gioiosi come sempre sono i nostri incontri, culminati, nella giornata di domenica nell’intervento del Padre Generale Peter Hans Kolvenbach ed in una indimenticabile Concelebrazione presieduta dallo stesso Padre Kolvenbach. Nel pomeriggio di venerdì l’accoglienza di Luca Apollonj Ghetti, perfetto padrone di casa,poi l’inizio dei lavoricon il saluto del Presidente Nazionale, un Giuseppe Mariano in ottima forma, puntuale, preciso, essenziale, quindi il primo atteso incontro con il Padre Pittau. Una relazione, la Sua, che resterà impressa nella memoria dei presenti per la Sua incisività, i Suoi inviti a far sì che la Formazione spirituale sia “continua”, ed ancora il ricordo di Padre Arrupe e del Suo pensiero: ”essere radicati nel passato, immersi nel presente, protesi nel futuro”, e poi la suggestiva immagine della Croce con le due aste, la verticale, segno dell’unione dell’uomo con Dio e l’asta orizzontale, immagine del mondo nel quale viviamo, della nostra famiglia, dei Valori, che dobbiamo cercare nuovamente, a sostegno e conforto della nostra quotidianità. “Le Associazioni degli Ex Alunni” dice Padre Pittau - ”devono sicuramente servire a rafforzare amicizia e legami, scambi ed esperienze professionali, ma devono puntare, in maniera sempre più forte a portare aiuto ai meno abbienti, così come avviene in tante parti del mondo, negli Usa, in Germania ed in Olanda, in maniera particolare”. Il messaggio finale poi, è un messaggio di Grande Speranza e di Fede ed a tutti e rivolta l’esortazione a ricercare nella preghiera e nella lettura di un Sacro Testo l’approfondimento dei Valori e delle sfide del mondo di oggi.
Termina così la prima giornata, si passa al momento conviviale e di aggregazione e poi riposo o visita della Roma by night, che, nonostante la pioggia, riserva emozioni e sensazioni, atmosfere e bagni di folla multilingue che sono spettacolo nello spettacolo, semplicemente da “Città Eterna”.
I lavori riprendono il sabato con la relazione del Presidente, gli interventi del Padre Ceroni e di tanti Amici e Padri Assistenti convenuti un po’ da ogni parte d’Italia, interventi dei quali cerco di dare, nell’ordine e scusandomi delle eventuali omissioni, un breve resoconto:
Claudio Andreoli, Presidente Nazionale della Confederex, porta il saluto degli Ex Alunni di tutte le Scuole Cattoliche d’Italia e ricorda il costante e qualificato contributo che gli Ex Alunni dei Padri Gesuiti offrono alla stessa Confederex;
Marco Petrini, Presidente del Magis, riferisce dell’attività che il ”Movimento e Azione dei Gesuiti Italiani per lo Sviluppo” svolge in tutto il mondo con una qualificata, incisiva e continua azione di servizio in vari settori ed attraverso la realizzazione di Progetti ed iniziative di cooperazione allo sviluppo collegate alle attività della compagnia di Gesù, ricordando altresì che i contributi, le donazioni e le oblazioni, erogate da persone fisiche o giuridiche in favore del Magis, sono deducibili dal reddito netto imponibile nella misura massima del 20% del reddito stesso (per saperne di più chiamare 1o 02/722711);
Vincenzo Gallinoni, in qualità di Presidente della Federazione Europea, porta i saluti della Federazione, informando che è nata una Federazione in Ungheria ed è vicino l’avvio di una presenza in Inghilterra; ricorda altresì tutta l’attività che gli Ex Alunni dei Padri Gesuiti svolgono in ambito CEE, presso il Consiglio d’Europa, con presenza in alcune Commissioni della Comunità Europea.
Beppe Mastronardi, richiamandosi al momento di transizione culturale che stiamo vivendo fa preciso richiamo alla necessità della ripresa dei valori: la globalizzazione, la multimedialità, le comodità della vita moderna non devono farci perdere di vista il messaggio cristianco che i Padri ci hanno dato con il loro progetto educativo;
Massimo Rea, sollecita ed auspica un confronto continuo per dissipare ogni dubbio, al fine di lavorare meglio e con unità di intenti;
Padre Ceroni fa un preciso richiamo al discorso dell’impegno di coloro che partecipano all’attività dell’Associazione: nessuno ci impone di restare, l’adesione è libera, ma chi resta deve dare tutto di sé stesso, e lo deve mettere a servizio degli altri e cita Padre Arrupe con il suo “Essere Uomini per gli altri”; quindi, un richiamo all’esigenza di cercare una nuova definizione di “Formazione permanente”, con l’orientamento sempre più forte, da parte del laico, verso lo Spirito;
Luca Apollonj Ghetti, riferendosi all’importanza della comunicazione nell’era moderna, auspica la creazione di un vero Ufficio Stampa, che sappia trasmettere all’esterno tutto quello che l’Associazione esprime e può esprimere, anche in termini di concreta progettualità; l’idea è stata condivisa da tutti, ripresa dal Presidente ed è diventata operativa con la costituzione di una commissione;
Padre Beneduce, Rettore del Massimo e Padre Assistente a Roma, sottolinea la necessità, in mancanza di una cultura della legalità, di rafforzare l’impegno civico degli Ex, dando così un segno concreto di visibilità nei confronti della collettività;
gli Amici Fronticelli e Bosi ricordano rispettivamente il contributo dei “Gruppi professionali” ed il lavoro svolto dal Magis, nella cui azione Bosi coglie in maniera molto suggestiva la presenza di “logos, pathos ed ethos”;
Padre Caratù, Rettore del Pontano e Padre Assistente di Napoli, fa un preciso riferimento all’esigenza che in ciascuno di noi prosegua quel cammino spirituale iniziato sui banchi di scuola e riporta anche la felice esperienza che si sta vivendo a Napoli di una osmosi tra alunni ed Ex Alunni, osmosi che si basa su un impegno spirituale molto valido, rappresentato dal volontariato;
Fabio Croccolo ritiene di individuare nell’assenza di un filo comune il formarsi di una sorta di circolo vizioso che ci impedisce di assumere una precisa identità e suggerisce in maniera concreta il mettere in piedi una Fondazione per il sostegno dell’attività educativa e di formazione e per realizzare in maniera efficace il concetto di educazione permanente, sottolinea la necessità di una integrazione tra Padri ed Ex Alunni, lavorando insieme, in gruppi misti per la realizzazione di un progetto comune;
Padre Bortone, Superiore del Collegio a L’Aquila, sta cercando con tenacia, con la collaborazione di alcuni docenti universitari, di far rinascere l’Associazione degli Ex Alunni, con una azione culturale e spirituale, che possa diventare “lievito nella città”;
Pietro Adonnino, con lo slancio e la carica di sempre, ha ricordato in maniera mirabile i punti qualificanti dell’essere Ex Alunno dei Padri Gesuiti ed il contributo che gli Ex continuano ad offrire alla Confederex ed alla Federazione Europea;
il sottoscritto, ha fatto riferimento con orgoglio al senso di appartenenza che deve caratterizzare il nostro operare da Ex, alla necessità di servizio nei confronti dei meno abbienti ed alla esigenza di formazione spirituale e di continuo aggiornamento, a supporto di tutte le nostre attività.
Questi in sintesi gli interventi della giornata di sabato; nel corso dell’Assemblea sono stati riconfermati Presidente ed intera Giunta, a seguito del ritiro da parte di Beppe Mastronardi della sua candidatura con un gesto molto apprezzato da tutti e motivato dallo stesso Beppe con l’esigenza di continuità dell’operato di Giuseppe Mariano che tanto ha dato e tanto può ancora dare alla Federex con entusiasmo e dedizione insuperabili.
Nella giornata di domenica l’incontro con il Padre Generale ed il Provinciale d’Italia, Padre Liberti, le loro relazioni, che si riportano seperatamente come quella del Presidente.
Certo l’intervento del Padre Kolvenbach segna un momento importante nella vita della nostra Associazione: la conferma di stima tra gli Ex Alunni e l’invito ad operare, in spiritualità, al servizio degli emarginati e con amore non può trovarci insensibili. Ci dà sicuramente nuovo slancio e forte incoraggiamento per dare un nostro segno di presenza a livello nazionale e nelle città nelle quali ciascuna Associazione continua a svolgere la sua attività o si appresta a riprenderla come nel caso de L’Aquila.
Della relazione del Padre Liberti voglio ricordare il suo appello ad essere vicini agli Istituti che vivono un momento difficile e la notizia relativa alla prossima apertura del collegio di Scutari, in Albania.
Tre giorni, dunque, ben investiti con il piacere del ritrovarsi e la constatazione della necessità di un nuovo impegno, sempre più proiettato all’esterno, amando e servendo, nel nome di S. Ignazio.
Vito Lozito