Revv. Padri, Care Amiche Ex Alunne, Cari Amici Ex Alunni,
siamo qui riuniti a Roma in questo “ponte” di maggio per festeggiare il 50° di fondazione della nostra Federazione , il cui atto di nascita risale a Milano al 16 maggio 1948, presso l’Istituto Leone XIII°, ad iniziativa dei rappresentanti delle Associazioni di Cuneo, Genova, Milano, Padova e Torino ed alla quale ha aderito, nel tempo, fino ad un massimo di 22 Associazioni. Lo spirito con cui si iniziò il nostro cammino fu un atto di “amore” verso la Compagnia di Gesù e prima fu la preoccupazione di aiutare le singole Associazioni ad essere luoghi in cui continuare la formazione ricevuta in vista di una presenza cristiana in una società alla ricerca della propria identità nelle forti conflittualità socio-politiche ed economiche dell’epoca. Tuttavia non sorse, pur con questi nobili fini, un gruppo chiuso in sè stesso, ma aperto ad un’ azione costruttiva di stimolo e di solidarietà verso tutti. In occasione del 50° vogliamo recuperare , ideando forme più consone ai nuovi tempi, lo spirito iniziale, che allora era certamente una scoperta e, perciò stesso, facile da accogliersi in un momento di ricerca confusa di soluzioni ai problemi dell’epoca.
Ecco quindi perchè abbiamo scelto come tema “Lo spirito del passato per uno stile del futuro”. Il programma di queste giornate ha dovuto subire, all’ultimo momento, una variazione perchè il Padre Kolvenbach, Preposito Generale della Compagnia di Gesù, impegnato in questi giorni qui a Roma con il “Sinodo per l’Asia” ci ha chiesto di poter spostare la Sua partecipazione da sabato pomeriggio a domenica mattina: ed io ed il il Padre Ceroni abbiamo ritenuto doveroso accogliere questa richiesta.
Pertanto, come a molti di voi ho già avuto modo di comunicare, domani nel pomeriggio si terrà l’Assemblea Generale Ordinaria e domenica mattina sarà con noi il Padre Generale, che, al termine del Suo intervento, presiederà la Concelebrazione Eucaristica. Sempre domenica mattina mi ha assicurato la Sua presenza anche il Padre Provinciale d’Italia, Vittorio Liberti, al quale va fin da ora il mio ringraziamento per aver voluto arricchire l’opuscolo, preparato per questo 50°, con un Suo pensiero sui rapporti tra la Provincia d’Italia e la Federazione. Desidero ora esprimere vivamente la mia riconoscenza al Padre Beneduce, Rettore del Massimo, agli amici Luca Apollonj e Stefano Scortecci, ed insieme a loro all’Associazione tutta del Massimo, perchè, nonostante le difficoltà del “ponte” del 1° maggio, ci hanno consentito di tenere questo nostro incontro. Un ringraziamento tutto particolare infine va al Padre Giuseppe Pittau, Rettore della Pontificia Università Gregoriana, che ha accettato di introdurre i nostri lavori svolgendo la relazione di apertura. A tutti buon lavoro ed un buon soggiorno a Roma.
Giuseppe Mariano